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La Sezione ANPI “Amedeo Nerozzi” di Marzabotto, in collaborazione con l’ANPI Nazionale, organizza un pranzo per coloro che hanno collaborato alla realizzazione della terza Festa Nazionale dell’Associazione:

Domenica 2 Dicembre 2012 ore 12,30

presso la CASA DEI POPOLI di Casalecchio di Reno (BO)

Saranno presenti il Presidente Nazionale dell’ANPI Carlo Smuraglia,  il Sindaco di Marzabotto Romano Franchi, e la Vice Presidente della Regione Emilia Romagna Simonetta Saliera a cui consegneremo “simbolicamente” la cifra raccolta nel corso della terza Festa Nazionale – come contributo alle popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna – ammontante a 20.050 euro, già versati.

IMPORTANTE:

Le ANPI Provinciali che volessero partecipare (al costo di 20 euro a persona) possono comunicare l’adesione (per evitare problemi logistici al ristorante) entro il giorno 27 novembre 2012 aMassimo Veronesi tel. 335 7269758; e-mail: massimo.veronesi@hotmail.it

Saluti,

Andrea Liparoto

Il 2 giugno afferma il legame indissolubile fra la Repubblica e la Costituzione, riconoscendo le loro comuni radici nella Resistenza, quale moto popolare di donne e di uomini che ha liberato il Paese dall’occupazione tedesca, dalla dittatura fascista e riunificato l’Italia.

La guerra di Liberazione e poi la proclamazione della Repubblica pongono un suggello al Risorgimento ed a una rinnovata unificazione del Paese, facendo riconoscere gli Italiani, non più e non solo in confini geografici, ma in valori e precetti comuni: quelli della Carta Costituzionale!

La Costituzione è base della nostra libertà e del nostro vivere civile. In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia:

  • i diritti umani e sociali, la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica;
  • la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente riconosciuti a tutti. A partire dal diritto al lavoro e alla formazione, eliminando gli impedimenti e gli ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo;
  • l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.

La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si può potarlo o innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo morire. Oggi questi pilastri e questi principi sono a rischio. E dunque la stessa democrazia può entrare in crisi e correre rischi di svuotamento e di involuzione.

CHIEDIAMO A TUTTI COLORO CHE SI RICONOSCONO NEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CARTA COSTITUZIONALE E NEI SUOI FINI, DI VIGILARE CONTRO OGNI TENTATIVO DI MODIFICARE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE E IL SIGNIFICATO STORICO E SOCIALE DELLA PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA E DI VENIRE AL GAZEBO DELL’ANPI BAT A BARLETTA ALLE SPALLE DELLA CATTEDRALE. SAREMO PRESENTI DALLE 10 ALLE 13


Lunedì 25 Aprile la ricostituita sezione dell’ANPI, che ha intitolato la sua sede provinciale a Francesco Gammarota, il partigiano “Brancaleone”, sarà in piazza per il  66° Anniversario della Liberazione d’Italia.

L’ANPI rivendica la propria natura di Associazione custode della vicenda storica attraverso la quale  l’Italia, che ha vissuto l’esperienza autoritaria e violenta della dittatura fascista e che, per quattro dei sei anni di guerra, è stata a fianco del nazismo – ha saputo ritrovare, con la Resistenza, la via di un “ritorno alla ragione” che ha consentito di mutare la propria identità passando dal totalitarismo alla democrazia.

Oggi l’ANPI è la casa di tutti gli antifascisti appassionatamente e generosamente impegnati nella difesa e per la piena attuazione della nostra Carta Costituzionale.

L’ANPI sarà in piazza il 25 aprile per riaffermare con forza l’impegno per una strenua ed orgogliosa difesa della memoria storica e per sviluppare  una forte iniziativa politica proponendosi come punto di riferimento per i giovani e per tutti coloro che vogliono riempire il vuoto democratico del Paese.

L’ANPI sarà in piazza per ricordare le sue battaglie di ieri e dare maggiore forza  alle sue battaglie di oggi, condivise da ampi settori dell’opinione pubblica ed innanzitutto da milioni di antifascisti e democratici.

Il 25 Aprile l’ANPI sarà in piazza per contrastare il revisionismo e il neofascismo che oggi mirano a rovesciare le radici civili del Paese: Resistenza e Costituzione.
Per difendere l’Unità d’Italia riconquistata dalla Resistenza che rappresenta un bene irrinunciabile per il presente e per il futuro del Paese.
Per garantire a tutti un lavoro giusto e dignitoso, contrastando precariato e disoccupazione.
Per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Per le donne, per rafforzare i valori dell’ANPI tra le donne e per ricostruire tra loro reti di relazione e solidarietà.
Per difendere un’informazione che racconti liberamente il Paese, senza legacci, ostacoli, minacce e ricatti.
Per svelare e contrastare la corruzione, renderla estranea al Parlamento, ai Governi nazionali e locali, alle Istituzioni, alla Pubblica Amministrazione, alla Politica ed ai Partiti.
Per difendere la Giustizia fondata sull’uguaglianza di tutti i cittadini difronte alla Legge ed una Magistratura autonoma e indipendente.
Per difendere la Scuola pubblica, baluardo di libertà e di democrazia.
Per promuovere politiche di accoglienza e di integrazione, nella consapevolezza che l’immigrazione non può essere considerata solo un problema di polizia.
Per difendere la Pace, la democrazia e i diritti umani universali, ancora negati in tanti paesi.

Per la salvaguardia dell’ambiente, oggi esposto a troppi attentati.

Per difendere i Beni Comuni, ivi compresi il più prezioso, l’Acqua.

L’Italia ha bisogno di fiducia e di speranza.
L’unità antifascista è stata protagonista vittoriosa della Resistenza e per la conquista della Costituzione, della Repubblica e della Democrazia. Può e deve essere ancora oggi per tutti i democratici, per le nuove generazioni, un esemplare stimolo per dare coraggio, fiducia a scendere in campo con una rinnovata e ampia unità al fine di salvaguardare e attuare la Costituzione. Un compito, un imperativo, che deve vederci tutti partecipi, tutti presenti.

L’ANPI sara’ presente lunedì 25 aprile a piazza Castello, zona Cattedrale (lato ‘Caffè con Vista’). Nel corso della mattinata verranno proiettati i documentari “L’alba della Repubblica – Dalla Costituente alla Costituzione “, prodotti da La Rai per la Cultura.

Verrà inoltre esposta l’importante opera pittorica dell’artista barlettano Paolo Vitalidal titolo ‘Il grido di Libertà‘, realizzata in occasione di questo 25 Aprile.

La sezione provinciale dell’ANPI sarà inoltre presente Mercoledì 27 aprile al “Raduno al Cittiglio” per la commemorazione e deposizione di corone di alloro, insieme all’Archivio della Resistenza e della Memoria, l’Amministrazione Comunale di Barletta , alle rappresentanze delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado dei Comuni di Barletta, Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando.

Infine, Giovedì 28 aprile, per la Celebrazione del 66° anniversario della Liberazione che vedrà confluire il corteo a Piazza Caduti per rendere onore ai Caduti, ai Vigili Urbani e ai Netturbini.

L’Istituto Professionale “Giuseppe Colasanto” di Andria, in collaborazione con il Comune di Barletta, con l’ANPI Bat, con l’Archivio della Resistenza e della Memoria di Barletta, con l’ARCI “Carlo Cafiero” organizza un incontro con la partigiana Bianca Bracci Torsi. All’incontro che si terrà il 20 aprile 2011 nell’auditorium dell’Istituto Colasanto, in Via Paganini ad Andria, con inizio alle ore 09,30, parteciperà l’assessore regionale Maria Campese. Nel corso della manifestazione l’artista barlettano, Paolo Vitali, presenterà la sua opera “Il colore del petrolio“.