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Partigiano Francesco Paolo Del Vecchio, nato a Barletta il 15 luglio 1921 e fucilato a Udine il 9 aprile 1945.

Il 9 aprile 1945, a Udine, viene fucilato per rappresaglia, Francesco Paolo DEL VECCHIO di Michele e di Filannino Lucia, nato a Barletta il 15 luglio 1921. Prestava servizio, nella Legione di Trieste della Regia Guardia di Finanza di stanza in Croazia, ad Albona (Pola). Aderì alla Resistenza, nelle file della Div. “Garibaldi” con il nome di battaglia “Binchi”. Catturato dai nazisti mentre operava nella zona del Brennero, fu rinchiuso nelle carceri di via Spalato a Udine. Il 14 marzo 1945 il Tribunale speciale per la sicurezza dello Stato condannò a morte 37 partigiani lì detenuti. Alcuni di loro furono graziati anche per l’intercessione dell’arcivescovo di Udine. Alle prime luci del mattino del 9 aprile 1945, 29 partigiani vennero condotti nel cortile della prigione, divisi in tre gruppi e fucilati da un plotone di SS. I partigiani vennero finiti a colpi di pistola. Fonti partigiane affermano che ai condannati fu rifiutata l’assistenza religiosa. Ogni anno in occasione dell’anniversario della strage si tiene una cerimonia in ricordo delle vittime presso la lapide posta nel Carcere di Udine. L’episodio è commemorato anche durante le cerimonie ufficiali per la Liberazione che si tengono a Udine.

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