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25 aprile 2021

Il 25 aprile 2021 è alle nostre spalle. Il Covid ci ha condizionato, ma lo spirito con cui l’abbiamo celebrato rimane sempre identico. Nello zainetto dei miei ricordi porterò l’emozione di aver avuto, finalmente, tra le mie mani il libro suoi partigiani e i deportati della nostra provincia scritto con Pati Ippazio Antonio Luceri. Porterò le nostre “Strade di liberazione” che con la CGIL abbiamo realizzato in alcune città della BAT. E, poi, la videoconferenza del pomeriggio con i presidenti delle nostre sezioni comunali, con lo storico Giacomo Massimiliano Desiante e i rappresentanti della Provincia e di sette dei dieci comuni della BAT (peccato per gli altri). Porterò le parole della partigiana Luce Luciana Romoli, la nostra cara “Luce” che ha voluto essere con noi, e lo stupore, la commozione di chi l’ascoltava per la prima volta (che, poi, non è tanto diversa da quelle che prova anche chi la conosce e le vuole bene da anni). Non se ne abbia a male nessuno, ma ciò che non dimenticherò mai è la voce di Francesca “Francy” Petruzzelli, la più giovane partigiana di Barletta, col fazzoletto dell’ANPI al collo, d’avanti al murale dei fratelli Vitrani

CI SONO COSE DA FARE OGNI GIORNO:

LAVARSI, STUDIARE, GIOCARE,

PREPARARE LA TAVOLA

A MEZZOGIORNO.

CI SONO COSE DA FARE DI NOTTE:

CHIUDERE GLI OCCHI, DORMIRE,

AVERE SOGNI DA SOGNARE,

ORECCHIE PER SENTIRE.

CI SONO COSE DA NON FARE MAI,

NÉ DI GIORNO NÉ DI NOTTE

NÉ PER MARE NÉ PER TERRA:

PER ESEMPIO, LA GUERRA!

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