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In ricordo di Matteotti: a Barletta, lo storico Giovanni Capurso


A cento anni dal delitto Matteotti gli studenti del Liceo Cafiero di Barletta dialogano con lo storico Giovanni Capurso, autore del libro “La passione e le idee”.
E’ una occasione importante per far conoscere ai ragazzi la vicenda di Giacomo Matteotti (e di Di Vagno) per trasmettere loro il messaggio e la memoria di questi due grandi.
Partendo da documenti in parte inediti, l’autore ripercorre le lotte tra fascisti e antifascisti, ma anche quelle intestine tra fascismo ufficiale, fascismo autonomo e sindacalismo fascista, delineando un quadro articolato del Paese e, in particolare, della Puglia.
Esauritasi la spinta squadrista in funzione antisocialista, il movimento, alla ricerca di una identità precisa, si innestò nelle logiche di potere del trasformismo, che avevano sempre caratterizzato il Mezzogiorno.
Il fascismo di Puglia, in maniera precoce, sperimentò, con un vero e proprio laboratorio politico, i primi tentativi di quella collaborazione tra capitale e lavoro che anticipò il corporativismo economico degli anni a venire.
Con una narrazione accessibile, utilizzando continui richiami alle vicende nazionali, soprattutto attraverso le posizioni nette e intransigenti di leader come Matteotti, Giovanni Capurso ricostruisce questa storia di ordinaria intolleranza dando la parola ai principali protagonisti di quel tempo inquieto.