Angelo Stella, il partigiano del quartiere San Giacomo
di Tommaso Francavilla – DOMENICA 18 GIUGNO 2023

Angelo Stella nasce a Barletta il 22 giugno del 1912, in via san Samuele 6, da Francesco e Raffaella Seccia, entrambi contadini. Angelo lavora come carrettiere, quando nel 1935 è arruolato ed inviato in Eritrea, dove è impiegato come portaferiti presso il 548° ospedale da campo. Congedato nel 1937, trova lavoro come manovale e il 3 ottobre 1939 sposa Anna Lionetti. Il 1 settembre 1939 scoppia la guerra e nel 1940 nasce Raffaella, la loro prima figlia, mentre Angelo è già richiamato e arruolato nella IV Brigata della 19ª Divisione fanteria ”Venezia” ed assegnato come portaferiti presso il 444° ospedale da campo della Divisione ed inviato in Albania. Nell’agosto del 1941, Angelo è trasferito in Jugoslavia, nella regione del Montenegro.
L’invasione della Jugoslavia
Il 6 aprile 1941 inizia l’invasione della Jugoslavia, avviata da truppe nazifasciste tedesche, italiane e ungheresi, impiegando una forza totale di 700.000 soldati, 400 aerei, mezzi corazzati e artiglieria pesante. A seguito dell’invasione, questi Paesi procedono alla spartizione dei territori dello Stato invaso e alla creazione di Stati – fantoccio. All’amministrazione fascista italiana, che dura fino all’8 settembre 1943, è assegnato un terzo dell’intero territorio jugoslavo ed un quinto dei suoi abitanti.
L’occupazione scatena una serie di conflitti che coinvolgono le milizie nazifasciste croate (ustaša), quelle collaborazioniste serbe (četnici) e slovene (domobranci), e la resistenza antifascista jugoslava. Le conseguenze di questi eventi sono catastrofiche per le popolazioni locali, vittime di violenze sommarie, deportazioni e distruzioni, che durano fino alla liberazione, quattro anni dopo. Complessivamente, si stima che i conflitti in questi territori abbiano causato circa un milione di morti, nel periodo 1941-1945.
L’armistizio e lo sbando delle Forze Armate italiane
La sera dell’8 settembre 1943, quando la notizia dell’armistizio è resa pubblica, l’Esercito, la Marina e l’Aviazione italiana sono allo sbando e senza ordini da parte del Comando Supremo Italiano. I tedeschi impongono ai militari italiani di giurare fedeltà alla Repubblica nazista di Salò, in caso contrario, essere imprigionati o passati per le armi. Oltre 600.000 furono gli uomini delle forze armate italiane catturati e deportati nei campi di prigionia per essersi rifiutati di prestare giuramento a Hitler e Mussolini. Non è stato stabilito ufficialmente il numero dei prigionieri di guerra italiani deceduti durante la prigionia. Gli studi in proposito stimano cifre che oscillano tra 37.000 e 50.000. I militari che riescono a sfuggire alla cattura si organizzano in Divisioni partigiane.
Angelo Stella e i 22.000 partigiani garibaldini
All’annuncio dell’armistizio, la Divisione “Venezia” – in cui milita Angelo Stella – dislocata nella zona di Podgorica (regione del Montenegro), comandata dal generale Giovanni Battista Oxilia , la Divisione alpina “Taurinense”, comandata dal generale Vivalda e il Gruppo artiglieria alpina “Aosta”, comandato dal generale Ravnich; scelgono di non aderire al nazismo, suscitando il consenso della maggioranza degli ufficiali e dei soldati di truppa delle rispettive unità. In particolare, la Divisione “Venezia” rifiuta di consegnare le armi alla 118ª Jäger-Division ed ai cetnici. Dai primi giorni di ottobre, la Divisione inizia a collaborare con i partigiani jugoslavi, conducendo dal 13 dello stesso mese, vere e proprie azioni di guerra contro la Wehrmacht nelle zone di Brodarevo, Murina, Berane e Kolašin. Per adattarsi al particolare tipo di lotta, la divisione muta il proprio ordinamento, costituendo delle brigate, a livello di battaglione, che conservano il nominativo “Venezia”. La Divisione si scioglie il 1º dicembre 1943, dando vita, insieme ai reparti della 1ª Divisione alpina “Taurinense”, alla Divisione italiana partigiana “Garibaldi”. In seguito a questa trasformazione, la I, la III e la IV Brigata “Venezia” assumono la denominazione di II, III e IV Brigata “Garibaldi” rispettivamente, raccogliendo il personale delle disciolte II, V e VI Brigata “Venezia”, per un totale di almeno 22.000 soldati, che vanno ad affiancare i partigiani jugoslavi contro i nazisti nell’impervio territorio jugoslavo. Anche Angelo Stella – una volta disciolto il suo Reggimento – sceglie di entrare a far parte della Divisione Garibaldi.
La Divisione Garibaldi, la più agguerrita formazione partigiana
Il generale Giovanni Battista Oxilia, comandante della Divisione di fanteria “Venezia” mutata in “Divisione Garibaldi”, firma a Berane, in Montenegro, un documento con il quale dichiarava che i suoi 22.000 uomini, “..al completo, con tutte le armi, equipaggiamenti, vettovagliamenti e magazzini di cui dispone” sarebbe restato nel territorio jugoslavo a combattere i nazisti al fianco dei partigiani, coordinando le azioni militari con il comando del Korpus dell’Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia (EPLJ), conducendo azioni di guerra contro i nazisti. La Divisione italiana partigiana “Garibaldi”, non fu una “formazione” comunista, per aver scelto di combattere inquadrata nell’esercito jugoslavo, mantenendo le divise e distintivi dell’Esercito Italiano. Per adattarsi al particolare tipo di combattimenti, la Divisione Garibaldi costituisce delle Brigate, lo stesso Angelo Stella fa parte nella 2ª battaglione, affrontando battaglie e azioni di guerriglia sulle montagne del Montenegro, in condizioni climatiche avverse.
La fine della guerra e il ritorno in Italia A conflitto concluso, i superstiti della Divisione riescono a tornare in Italia, imbarcandosi a Dubrovnik Anche Angelo Stella – che dall’8 settembre 1943 all’8 marzo 1945 ha vissuto in condizioni estreme – sbarca a Brindisi e torna a Barletta il 18 marzo 1945. Il 25 aprile avviene la liberazione dell’Italia e il 27 aprile Angelo è congedato. Nel 1946, viene assunto nelle Ferrovie Bari Nord e nel 1951 nasce il suo secondo figlio, Francesco. Angelo Stella ha ricevuto la Croce di Guerra al valor militare e ha trascorso il resto della sua vita a Barletta, fino al 13 marzo 1997, giorno della sua scomparsa, in via Nanula, 35.

Incontro il figlio di Angelo, Francesco, sua moglie Maria Antonucci e i loro tre figli: Annamaria, Raffaella, Angelo.
Signor Stella, quando suo padre Angelo ha iniziato a raccontarle della guerra?
«La prima volta, me ne parlò quando avevo 12 anni. Mi diceva che dormivano sui cadaveri ed erano costretti a tenere i fuochi accesi tutta la notte, per tenere a bada i lupi».
Le ha raccontato di battaglie o scontri?
«No, purtroppo come molti partigiani o reduci di guerra, mio padre non parlava di queste vicende, mi diceva che durante la guerra partigiana non poteva scrivere ai suoi genitori. Ammirava il maresciallo Josip Broz Tito (capo partigiano e presidente della Jugoslavia – ndr) e ogni 25 aprile andava al mausoleo dei soldati jugoslavi caduti, presso il cimitero di Barletta».
Per quale partito votava suo padre?
«Ha sempre votato a sinistra».
Che padre è stato?
«E’ stato un buon padre».
La gloria e il sacrificio della Divisione Garibaldi

L’epilogo della Divisione Garibaldi in Jugoslavia è questo: su 22.000 soldati e ufficiali, i rimpatriati furono 3.800, tutti armati e i caduti accertati sono 3.900, i dispersi circa 7.200, per un totale di circa 11.000 militari caduti, il 50% degli effettivi. I rimpatriati – precedentemente all’8 marzo 1945 – per ferite o malattie sono 2.500, i rimpatriati dai campi di prigionia sono 4.600. Le 2.166 decorazioni al Valore Militare concesse furono le seguenti: ai Reparti andarono 8 medaglie d’oro, 1 medaglia d’argento, 1 medaglia di bronzo; ai singoli combattenti: 8 medaglie d’oro, 87 d’argento, 350 di bronzo, 713 Croci di guerra al Valor Militare. Gli iugoslavi hanno decorato la Iª, la IIª e la IIIª Brigata della Divisione Garibaldi con l’Ordine per i Meriti verso il popolo, con la Stella d’oro e con l’Ordine della Fratellanza e Unità con corona d’oro. La Divisione Garibaldi ha ottenuto anche due encomi solenni del comando supremo jugoslavo.
La memoria viva dei garibaldini in Montenegro
La memoria dei partigiani garibaldini è viva, anche grazie al monumento, inaugurato in Montenegro, a Pljevlja nel 1983. All’inaugurazione del monumento parteciparono migliaia di cittadini, le autorità dello Stato jugoslavo, alcune decine di reduci garibaldini provenienti appositamente dall’Italia. In rappresentanza dello Stato italiano, intervenne il presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Si ringrazia il prof. Roberto Tarantino, presidente onorario del Comitato Provinciale Anpi Bat “A. Mascherini e F. Gammarota”..
Si ringrazia il Cav. Dott. Michele Grimaldi, direttore dell’Archivio di Stato Bari – Barletta – Trani – Foggia – Lucera
A seguire, pubblichiamo gli elenchi dei partigiani e soldati barlettani caduti e dispersi durante la guerra di liberazione.
I caduti di Barletta
1. ALBOREO Ruggero, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento della nave Donizetti
2. ALLEGRETTI Cosimo Damiano, Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi.
3. ALVISI Enrico, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento.
4. AMODIO Ruggiero, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento.
5. ANDREULA Francesco Partigiano catturato dai Tedeschi e deceduto durante la prigionia.
6. ANTONUCCI Francesco Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi.
7. BELLINO Stefano, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento.
8. BOLLINO Francesco, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento.
9. BORRACCINO Antonio, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento. Sepolto nel Cimitero Militare Italiano d’Onore a Monaco di Baviera
10. BORRACCINO Raffaele, Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi.
11. CAFAGNA Angelo, militare deceduto in seguito all’affondamento del rimorchiatore “Sperone”, a causa di una mina tedesca.
12. CAFAGNA Gaetano, caduto in combattimento contro i Tedeschi a Rodi.
13. CALABRESE Pasquale, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento per “malattia”. Sepolto a Bari, nel Sacrario Militare Caduti d’oltremare.
14. CAMPESE Salvatore, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento della nave Donizetti.
15. CANNONE Michele, militare deceduto nell’affondamento della corazzata “Roma”.
16. CAPOGNA Giuseppe, militare deceduto nell’affondamento della corazzata “Roma”.
17. CAPOZZA Raffaele, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento.
18. CAPUANO Francesco, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
19. CASSATELLA Ruggiero, caduto in combattimento contro i Tedeschi a Creta.
20. CATAPANO Domenico, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
21. CAVALIERE Salvatore Antonio, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento della nave Sinfra.
22. CHIARULLI Michele, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento. Sepolto a Monaco, nel cimitero militare italiano d’onore.
23. CHIUMEO Savino, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
24. CHIUMMEO Michele, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento.
25. CONTEDUCA Ruggero, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento.
26. CORVASCE Antonio, militare prigioniero dei Tedeschi fucilato durante l’internamento. Sepolto a Francoforte sul Meno, nel cimitero militare italiano d’onore.
27. CORVASCE Ruggero, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento.
28. CURIELLO Carmine, caduto in combattimento contro i Tedeschi a Rodi.
29. D’AMBRA Antonio Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi.
30. D’AMBRA Michele, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento. Sepolto a Francoforte, nel cimitero militare italiano d’onore.
31. D’ANGELO Aniello, Partigiano catturato dai Tedeschi e deceduto durante la prigionia
32. DALOISO Giuseppe, caduto in combattimento contro i Tedeschi a Rodi
33. DAMATO Giuseppe, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento della nave Sinfra.
34. DAMBRA Antonio, caduto in combattimento contro i Tedeschi a Coo.
35. DAMIANI Giuseppe, Partigiano fucilato dai Tedeschi.
36. DEFILIPPO Vincenzo Garibaldino caduto in Spagna.
37. DEGNI Ruggero, Partigiano impiccato dai tedeschi a Ceresole Alba (Cuneo).
38. DELCARMINE Giovanni, partigiano fucilato dai Tedeschi a Cefalonia.
39. DELL’AQUILA Francesco, di Luigi. Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi.
40. DELL’AQUILA Raffaele, militare fucilato dai Tedeschi a Barletta durante un tentativo di fuga.
41. DELL’AQUILA Raffaele, militare deceduto nell’affondamento della corazzata “Roma”.
42. DEL VECCHIO Francesco Paolo, Partigiano fucilato dalle SS tedesche a Udine.
43. DEROSSI Domenico, caduto in combattimento contro i Tedeschi.
44. DESCISCIOLO Vito, Partigiano caduto in Jugoslavia.
45. DI BENEDETTO Pasquale, Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi in Bosnia.
46. DI BITONTO Antonio, Partigiano ucciso dai nazisti nella Risiera di San Sabba (Trieste).
47. DICANDIA Raffaele, Caduto in seguito a bombardamento tedesco del piroscafo “Prode”, a Leros.
48. DI CORATO Agostino, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
49. DI CUONZO Francesco, caduto in combattimento contro i Tedeschi a Creta.
50. DI CUONZO Luigi, Partigiano disperso nel cielo di Puglia. Decorato con Croce di guerra, Medaglia d’Argento e Medaglia di Bronzo. Insignito di Encomio Solenne da parte del Maresciallo Tito, di Diploma d’onore rilasciato dal Comando Divisione Italiana Partigiana “Garibaldi”.
51. DI LILLO Giuseppe, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento. Sepolto a Francoforte sul Meno, nel cimitero italiano militare d’onore.
52. DIMATTEO Michele, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento.
53. DI PAOLA Francesco, militare deceduto nell’affondamento del cacciatorpediniere “Vivaldi” da parte di aerei tedeschi.
54. DI SCIROCCO Vito. Partigiano caduto.
55. FARANO Pasquale, civile arrestato a Milano e deceduto durante l’internamento.
56. FAVIA Antonio, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione.
57. FILANNINO Emanuele, caduto in Grecia in combattimento contro i Tedeschi.
58. FILANNINO Giuseppe, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA
59. FIORENTINO Matteo, caduto in Grecia in combattimento contro i Tedeschi a Cefalonia.
60. FONSIMORTI Nicola, caduto in combattimento contro i Tedeschi a Rodi.
61. FONSMORTI Riccardo, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
62. FREZZA Mario, militare catturato dai Tedeschi a Lero e deceduto durante l’internamento in Jugoslavia.
63. FUSILLI Antonio, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento a Buchenwald.
64. FUSILLI Carmine, Partigiano combattente caduto.
65. FUSILLO Antonio, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento nel lager di Buchenwald.
66. GALASSO Giuseppe, Partigiano caduto in Jugoslavia.
67. GARRINELLA Antonio, militare catturato dai Tedeschi a Lero e deceduto durante l’internamento in Grecia.
68. GERNONE Lorenzo, militare catturato dai Tedeschi a Lero e deceduto durante l’internamento a Dachau.
69. GRIMALDI Aurelio Giovanni, caduto in combattimento contro i Tedeschi a Cefalonia.
70. GISSI Francesco, militare deceduto nell’affondamento della corazzata “Roma”.
71. GORGOGLIONE Gennaro, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
72. GORGOGLIONE Ruggiero, militare deceduto nell’affondamento della corazzata “Roma”.
73. GRIMALDI Savino, Partigiano impiccato a Rivalta (TO).
74. IL GRANDE Antonio, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento a Mauthausen. Sepolto a Mauthausen, nel Cimitero Militare Italiano d’onore.
75. LASERRA Salvatore, Partigiano caduto in combattimento il 25 febbraio 1945 in Jugoslavia.
76. LAVECCHIA Gaetano, Partigiano incarcerato dai fascisti e assassinato alle Fosse Ardeatine.
77. LA VECCHIA Giuseppe, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento della nave Donizetti.
78. LAVECCHIA Pietro, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento.
79. LABORAGINE Giuseppe, Partigiano caduto in combattimento il 24 settembre 1944 nella zona del Grappa assieme ad altri sei Carabinieri. Il suo corpo non fu recuperato.
80. LACAVALLA Ruggiero, Partigiano caduto in combattimento a Leros.
81. LAMACCHIA Michele, Partigiano caduto a Cefalonia il 23 settembre 1943.
82. LAMONICA Domenico. Partigiano fucilato a Pietralunga (Perugia)
83. LANOTTE Luigi, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
84. LANOTTE Ruggiero, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento. Sepolto ad Amburgo, nel Cimitero Italiano d’onore.
85. LANOTTE Ruggiero, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento. Sepolto a Francoforte sul Meno nel Cimitero Militare Italiano d’onore.
86. LATTANZIO Carmelo, militare deceduto nell’affondamento della corazzata “Roma”.
87. LATTANZIO Matteo, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
88. LOMBARDI Domenico, Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi a Corfù.
89. LOVREGLIO Salvatore, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
90. MANGIACAPRE Antonio, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
91. MARZOCCA Angelo, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento.
92. MASCOLO Tobia, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
93. MAZZOLA Mauro, militare deceduto nell’affondamento della corazzata “Roma”.
94. MESSINESE Antonio, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento.
95. MOCCIA Giuseppe, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento della nave Sinfra.
96. MONOPOLI Mauro, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento.
97. MORELLA Angelo. Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi in Grecia
98. MORELLA Michele, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento.
99. MORELLI Pasquale, militare catturato a Rodi dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento.
100. MORELLI Ruggiero Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi in Grecia.
101. MUSTI Michele, Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi a Vittorio Veneto.
102. ORTONA Carmine, militare catturato dai Tedeschi e fucilato durante l’internamento.
103. PALIZZATO Benedetto, civile deportato a Bolzano e trasferito a Flossenbürg dove muore.
104. PALMERINI Donato, catturato dai Tedeschi e morto il 29 ottobre 1943 in Italia.
105. PAPAGNA Francesco, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
106. PAPEO Natale, disperso dal settembre 1943.
107. PAPEO Nicola, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
108. PASSERO Guido, militare caduto in combattimento contro i Tedeschi a Porta San Paolo a Roma. Medaglia di bronzo al Valor Militare alla memoria.
109. PATRUNO Filippo, Partigiano ucciso da una pattuglia di nazifascisti il 16 luglio 1944.
110. PEPE Antonio, Partigiano caduto.
111. PERRONE Nicola, militare caduto a Cefalonia in combattimento contro i Tedeschi.
112. PICCOLO Agostino, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
113. PORCELLUZZI Cosimo, Partigiano caduto a Trieste, durante l’insurrezione antinazista della città, il 3 maggio 1945.
114. RIEFOLO Ruggiero, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
115. RIEFOLO Salvatore, caduto in combattimento contro i Tedeschi in Albania.
116. RIZZI Domenico militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
117. RIZZI Giuseppe. Caduto in combattimento contro i Tedeschi il 24 settembre 1943.
118. RIZZI Giuseppe. Caduto in combattimento contro i Tedeschi il 22 settembre 1943.
119. RIZZI Savino, Partigiano fucilato in Grecia dai Tedeschi, a Creta.
120. RIZZI Vito, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
121. RIZZITELLI Alessandro, Partigiano caduto a Trieste, durante l’insurrezione antinazista della città, il 3 maggio 1945.
122. ROTUNNO Michele, caduto in combattimento il 7 dicembre 1943.
123. RUSSO Antonio, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento a Zeithain.
124. RUSSO Lorenzo, Partigiano caduto in combattimento, a Monte Barca.
125. RUTIGLIANO Ruggiero, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento.
126. SARCINELLI Leonardo, militare deceduto nell’affondamento della corazzata “Roma”.
127. SERNIA Nicola, Maresciallo artificiere. Deceduto per “scoppio di mina anticarro, occultata dai Tedeschi, prima di abbandonare il paese.” Medaglia d’oro al Valor militare alla Memoria.
128. SFREGOLA Giuseppe. Partigiano caduto nelle Malghe di Porzus, il 10 febbraio 1945.
129. TATÒ Giuseppe, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento a Rodi.
130. TATRILLI Andrea, deportato nel lager di Mauthausen. Trasferito a Gusen e classificato come “politico”. Deceduto il 22 aprile 1945.
131. TROISI Pietro, deportato nel lager di Buchenwald. Trasferito nel lager di Dora e classificato come “politico”. Deceduto il 17 gennaio 1945.
132. TUMOLO Pasquale, Partigiano caduto nelle isole dell’Egeo.
133. TUPPUTI Giuseppe. Partigiano caduto. Medaglia d’Argento al Valor militare alla Memoria.
134. TUPPUTI Michele, militare catturato dai Tedeschi e deceduto durante l’internamento.
135. VALENTE Pasquale Partigiano. Arrestato a Torino e deportato nel lager di Mauthausen. Deceduto il 29 luglio 1944.
136. VENTRELLA Armando. Partigiano caduto. Impiccato a Bessen Aut (Comune di Sestrieres) il 4 agosto 1944. Fratello di Vincenzo.
137. VENTRELLA Vincenzo. Partigiano caduto. Impiccato a Orbassano il 19 luglio 1944 gridando “Viva l’Italia. A morte i fascisti e i Tedeschi”. Fratello di Armando.
138. VENTURA Andrea, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento della nave Sinfra.
139. VENTURA Giambattista, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.
140. VERNOLA Antonio. Partigiano caduto in combattimento contro i Tedeschi a Ranziano (Slovenia), il 28 settembre 1943.
141. VITOBELLO Emanuele. Militare deceduto il 24 novembre 1943 a Tolone (Francia) in seguito all’affondamento del cacciatorpediniere “Luppini”.
142. VITRANI Antonio militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante l’internamento ad Auschwitz.
143. VITRANI Pietro, Partigiano ferito a una gamba e catturato a Coazze (TO). Fucilato, il 3 dicembre 1944 a Giaveno assieme a 53 civili e 17 partigiani.
144. VITRANI Ruggero, Partigiano fucilato alla schiena il 16 gennaio 1945 al Poligono di tiro “Il Martinetto”, a Torino. Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria.
145. ZAGARIA Michele, militare prigioniero dei Tedeschi deceduto durante la deportazione nell’affondamento del piroscafo ORIA.