CARABINIERI DELLA BAT: PARTIGIANI E DEPORTATI NEI LAGER DEL TERZO REICH

8 settembre 1943: l’Italia scopre che è stato firmato l’armistizio con gli Alleati: in tanti sperano che la guerra sia finita o che sia vicina alla fine.
La guerra, invece, continua: a partire dalle ore successive all’annuncio ha inizio l’occupazione militare tedesca. L’esercito privo di ordini e di direttive chiare è lasciato allo sbando, il re, la sua famiglia e lo stesso generale Badoglio abbandonano Roma e fuggono a Brindisi.
Alcuni reparti militari non si arrendono, non depongono le armi e resistono. Succede a Porta San Paolo a Roma, a Cefalonia, a Kos, a Barletta: sono tentativi disperati e spesso finiscono in maniera tragica.
A Napoli, prima tra le grandi città europee a insorgere contro l’occupazione tedesca, militari e cittadini danno vita alle “quattro giornate” e riescono a cacciare i Tedeschi.
Nascono i primi gruppi di partigiani che si trasformeranno, poi, in vere e proprie formazioni organizzate.
Inizia così la Resistenza che libererà il paese dal nazifascismo e restituirà dignità a un popolo oppresso da vent’anni di dittatura e sfiancato da una lunga, assurda guerra.
All’interno della “grande” Storia della Guerra di Liberazione ci sono tante “piccole” storie, spesso ignorate, che devono essere riportate alla luce e conosciute perché emerga in modo chiaro e si comprenda fino in fondo, al di là di pericolose semplificazioni, la complessità della vicenda resistenziale e il suo aspetto corale. Una delle “piccole” storie sconosciute è quella dei Carabinieri.
Sin dalle prime ore successive alla proclamazione dell’Armistizio, i Reali Carabinieri sono in prima fila negli episodi di resistenza contro le aggressioni naziste: lo sono a Roma come a Napoli, ma non solo. In tutto il Sud, fino alle più piccole comunità, sono lì a registrare e testimoniare le prime violenze della Wehrmacht in Italia.
Il 7 ottobre il comando germanico decreta lo scioglimento dei reparti dell’Arma e il loro trasferimento nel territorio del Reich. A Roma oltre 2000 carabinieri di stanza nella città, vengono catturati, disarmati, caricati su vagoni merci nelle stazioni di Roma Ostiense e di Roma Trastevere e deportati nei lager nazisti. Moltissimi di quelli che riescono a sottrarsi alla cattura, danno vita al Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri, comandato dal generale Filippo Caruso. Alle Fosse Ardeatine sono 12 i carabinieri trucidati. Innumerevoli sono, poi, gli episodi che vedono carabinieri protagonisti e che si succedono fino alla Liberazione.
Anche in questo caso, la nostra provincia, vanta storie di tanti carabinieri da raccontare.
ANDRIA:
- Michele CHIAPPERINO, partigiano nella Brigata “Matteotti dal 14 ottobre 1944 fino alla Liberazione
- Michele DE FATO, Carabiniere ausiliario nella 63ª Compagnia Carabinieri a Coriza (Albania). Catturato il 9 settembre 1943 e internato a Karlsruhe.
- Victor FERRI. Partigiano nella 4ª Divisione Giustizia e Libertà con il nome di battaglia “Victor”,.
- Guido GUADAGNO. Catturato a Roma il 7 ottobre 1943. Internato nel VII° Distretto Militare (Monaco di Baviera) e nello stalag X C.
- Antonio GUGLIELMI. Catturato e deportato in Germania il 5 agosto 1944.
- Riccardo INCHINGOLO, partigiano. Residente a Novellara (RE). Combatte, con il nome di battaglia “Mauro”, nella 77ª SAP.
- MATERA Salvatore, partigiano nella Divisione d’assalto “Garibaldi – Italia” in Jugoslavia. Catturato dagli Ustascia e condotto a Sarajevo. Ricoverato in ospedale per deperimento organico, dimesso il 24 aprile 1944 e avviato al lavoro coatto. Nuovamente ricoverato nell’ospedale di Sarajevo il 25 novembre 1944 per tifo petecchiale. Liberato il 7 aprile 1945 dai partigiani jugoslavi. Diploma d’onore del Ministero della Guerra per partecipazione alla Guerra di Liberazione.
- Francesco TODISCO, partigiano nella Divisione d’assalto “Garibaldi – Italia” in Jugoslavia. Diploma d’onore del Ministero della Guerra per partecipazione alla Guerra di Liberazione.
- Vito TROIA, allievo carabiniere. Catturato il 9 settembre 1943. Deportato e internato in Germania.
BARLETTA
- Giovanni BUFO, catturato a Coriza (Albania) e internato in Germania
- Nunzio CARONE, carabiniere in servizio presso la stazione di Sacile (UD). Partigiano nella Divisione “Osoppo Friuli” con il nome di battaglia “Fiore secondo”.
- Nicola CERVELLO. Catturato il 10 settembre 1943. Deportato e internato fino al 13 maggio 1945.
- Lorenzo DELLISANTI, partigiano nella 3ª Divisione “Alpi” della Brigata “Val Josina”.
- Ruggero DI PALMA, carabiniere presso la Stazione principale di Piacenza. Partigiano nel Corpo Volontari della Libertà – 1ª Divisione “Piacenza”
- Cataldo DI PINTO, catturato a Roma mentre faceva parte 4ª Compagnia Allievi Carabinieri. Deportato e internato fino al 7 maggio 1945.
- Michele FUMARULO, carabiniere in servizio presso il 10° Battaglione Reali Carabinieri a Chambéry (Francia). Partigiano nel Comando Militare “Valsesia” (Centro Informazioni Polizia).
- Giuseppe LABORAGINE, partigiano nella 1ª Brigata d’assalto “Matteotti” della Divisione “Monte Grappa”. Caduto in combattimento il 24 settembre 1944 nella zona del Grappa assieme ad altri sei commilitoni carabinieri. Il suo corpo non fu recuperato.
- Ruggiero MORELLI (MORELLA), carabiniere ausiliario in servizio a Modena. Collabora con le formazioni partigiane della 27ª Brigata “Bigi” militando nelle file della formazione “Azeglio Rinfranti”.
- Carmine PALMITESSA. Allievo carabiniere. Catturato il 29 settembre 1943 e deportato nei lager nazisti. Liberato 12 aprile 1945.
- Domenico QUADRARO, allievo carabiniere. Catturato in Grecia e deportato in Germania.
- Damiano RIZZI, catturato il 13 settembre 1943 e internato nei lager nazisti.
- Arcangelo ROCIOLA, allievo carabiniere. Catturato il 9 settembre 1943 e deportato in Germania.
- Gennaro RUOTOLO. Catturato il 5 agosto 1944 nell’ospedale militare di Alessandria. Deportato e internato nello stalag VI-C/Z.
- Pasquale SANTORO, tenente dei Carabinieri. Catturato sul fronte greco il 9 settembre 1943. Internato nello stalag III A con matricola 123845.
- Luigi SFREGOLA. Carabiniere in servizio a Gorizia (San Pietro). Partigiano nella Divisione Garibaldi Brigata “Matteotti” Distaccamento “Oberdan” nella zona di Porretta Terme (Bologna), poi, nella Brigata Giustizia e Libertà “Montagna” e nella 2ª Brigata “Garibaldi – Oberdan Chiesa”. Nome di battaglia “Luigi Primo”. Croce di guerra al merito.
- Nunzio SFREGOLA. Maresciallo capo Carabinieri. Catturato a Bolzano il 9 settembre 1943. Internato nello stalag XVII-A di Kaisersteinbruch.
- Giuseppe SPINAZZOLA, partigiano nella Brigata “Matteotti”.
- Michelangelo STRIGNANO, allievo carabiniere. Catturato il 12 settembre 1943 e deportato in Germania.
- Giuseppe TUPPUTI, partigiano a Roma. Medaglia di Bronzo al Valor militare.
- Giuseppe VIRGILIO, Maresciallo maggiore dei Carabinieri di stanza a Piacenza. Partigiano nel Comando Unico della 13ª Zona operativa (Piacenza).
BISCEGLIE
- Mauro DI NISO, carabiniere a cavallo. Catturato il 9 settembre 1943 e deportato in Germania.
- Mauro FRISARI, partigiano nell’8ª Brigata “Garibaldi” con il nome di battaglia “Mauro”.
- Lorenzo GAROFOLI, Brigadiere dei Carabinieri in servizio presso la Legione Carabinieri “Abruzzi” di stanza a Chieti. Catturato a Cettigne (Montenegro) il 10 settembre 1943. Internato in Serbia ed evaso il 23 luglio 1944 mentre veniva deportato in Germania. Partigiano nella 4ª Brigata “Guarini” della 2ª Divisione Garibaldi “Cascione” in provincia di Imperia col nome di battaglia “Mario”.
- Vincenzo LAFRANCESCHINA, Carabiniere ausiliario. Internato nei lager nazisti. Croce al merito di guerra per “internamento, in Germania”.
- Pantaleo LOSAPIO. Catturato l’8 settembre 1943 e internato nei lager nazisti.
- Vincenzo PAPAGNI. Catturato il 2 giugno 1944 e internato nei lager nazisti.
- Pietro POVIA. Partigiano nella Divisione d’assalto “Garibaldi – Italia”, in Jugoslavia.
CANOSA DI PUGLIA
- Costanzo BELFIORE. Maresciallo maggiore del 2° Battaglione Carabinieri in Albania. Sbandato dopo l’8 settembre 1943 in territorio albanese. Partigiano nelle formazioni albanesi. Catturato dai Tedeschi e internato in Germania. Liberato dagli Alleati il 12 settembre 1944. Trattenuto dalle Forze armate russe e internato in campo di concentramento in Lituania. Deceduto il 14 febbraio 1945 nel campo n. 213 nei pressi di Leningrado.
- Clemente CIRILLO. Allievo carabiniere. Catturato il 9 settembre 1943 e internato nei lager nazisti.
- Pietro CURCI. Catturato a Tirana il 9 settembre 1943. Deportato e internato nello stalag VI D (Hattingen).
- Leonardo DI GIOIA. Brigadiere dei Carabinieri. Catturato l’8 settembre 1943. Deportato in Germania e deceduto il 20 giugno 1944, in seguito a “bombardamento aereo”. Attualmente sepolto ad Amburgo (Germania) nel Cimitero Militare Italiano d’onore. Posizione tombale: Riquadro 5 – Fila F – Tomba 12.
- Giuseppe LAGRASTA. Brigadiere dei Carabinieri. Deceduto in Germania, durante l’internamento, il 1° gennaio 1944.
- Giuseppe LAVACCA. Carabiniere. Catturato dai Tedeschi dopo l’8 settembre 1943, viene liberato a condizione che entri a far parte dei Carabinieri della RSI. Successivamente entra nell’87a Brigata Autonoma “Vertosan” in Valle d’Aosta. La formazione partigiana si trasferisce in Francia, a Grenoble, dove a causa del congelamento di entrambi i piedi, viene ricoverato nell’Ospedale militare.
- Nicola LENOCI. Carabiniere. Catturato dai Tedeschi e internato nel Motzlich Lager Nord. Fucilato il 13 aprile 1945, assieme ad altri 15 carabinieri e dieci soldati italiani, nel bosco nei pressi del paesino di Stiege (Fronte Tedesco). I corpi, dopo la fucilazione, furono abbandonati sul posto in una fossa comune. L’unico carabiniere sopravvissuto, Mario Bianchi, a distanza di giorni, condusse sul luogo alcuni soldati americani che recuperarono le salme e le seppellirono, il 13 maggio 1945, nel cimitero di Stiege-Harz. Sepoltura definitiva a Bari, nel Sacrario Militare Caduti d’oltremare.
- Savino PRUDENTE. Allievo carabiniere Catturato il 13 ottobre 1943. Deportato in Germania e liberato, dall’Armata rossa sovietica, il 2 maggio 1945.
- Gaetano VALENTINO. Allievo carabiniere. Catturato ad Argirocastro (Albania) l’8 settembre 1943 e internato in Germania.
- Michele ZENOB(B)I. Carabiniere della Legione di Roma. Catturato a Tirana il 9 settembre 1943 e internato nei lager nazisti.
MARGHERITA DI SAVOIA
- Francesco GARBETTA, Maresciallo maggiore dei Carabinieri. Partigiano nelle file del F.M.C.R. – Banda “Caruso”, dall’8 ottobre 1943 al 4 giugno 1944.
- Angelo SORCE. Catturato a Bologna il 7 agosto 1944 e deportato in Germania.
MINERVINO MURGE
- Archimede D’ANGELLA. Catturato ad Atene Il 15 settembre 1943. Deportato e internato con il n. 242399 negli stalag IV B e IV D. Costretto a lavorare nell’Arb. K.do Reinsdorf Vasan Wittenberg.
- Natale POLICASTRO Carabiniere. Combatte, con il nome di battaglia “William”, nelle file della 17ª Brigata “Garibaldi”.
- Michele SCHIRALDI. Residente a Torino. Partigiano nella Divisione “Monferrato” con il nome di battaglia “Caramba”.
SAN FERDINANDO DI PUGLIA
- Luigi BALDUCCI. Brigadiere dei Carabinieri. Catturato dai Tedeschi e internato in un dulag in Grecia dove muore il 21 gennaio 1944.
- Michele RINELLA. Appuntato dei Carabinieri. Catturato a Kukës (Albania) dopo l’8 settembre 1943. Deceduto per malattia ad Haidfeld (Vösendorf – sottocampo di Mauthausen), in Austria. Sepolto ad Haidfeld (Comune di Vösendorf)
SPINAZZOLA
- Giuseppe CONTINI. Vicebrigadiere dei Carabinieri residente a Cuneo. Partigiano nella 1ª Brigata SAP “Cuneo”.
- Saverio DI TULLIO. Partigiano nel Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri – Banda “Filippo Caruso” a Roma.
TRANI
- Andrea CORTELLINO. Carabiniere del 6° Nucleo mobile di Polizia per la Venezia Giulia. Dopo l’8 settembre 1943 si dà alla macchia fino al 5 settembre 1944 quando entra a far parte della 3ª Divisione “Osoppo Friuli” – 6° Battaglione “Caporetto”. Opera nella zona di Udine. Catturato il 29 settembre 1944 e incarcerato a Udine. Il 1° ottobre 1944 viene deportato e internato a Dachau (matr. 112948) e, poi, a Neugamme (a sud-est di Amburgo) con il n. di matr. 62546.
- Domenico CORTELLINO. Carabiniere effettivo della 173ª sezione Mista. Catturato ad Elbasan (Albania) il 10 settembre 1943. Deportato e internato a Bitola, nello stalag IX C, nel KZ di Buchenwald e nello stalag X A.
- Giovanni D’ANGELO. Carabiniere del 4° Battaglione mobile. Catturato in Albania e internato nello stalag V A.
- Francesco DELL’OGLIO, carabiniere della Legione territoriale degli Abruzzi. Partigiano ad Agnone (CB). Decorato con Medaglia di Bronzo al Valor militare per il suo impegno partigiano.
- Raffaele DI TOMA. In servizio a Zara nel 22° Battaglione Carabinieri. Partigiano nella Brigata “Polizia Cisa ovest” con il nome di battaglia “Raffica”.
- Dante FACONDI. Carabiniere a cavallo. Catturato a Roma e internato con il n. 122472 in Germania, nello stalag VII A. Qui, verrà impiegato nel lavoro coatto, a Monaco, nell’Arb. Kdo3697.
- Biagio PALUMBO. Allievo carabiniere. Catturato il 4 luglio 1944 e deportato in Germania.
TRINITAPOLI
- Gioacchino BONAVITACOLA in servizio nel 26° Battaglione Carabinieri. Partigiano nella 1ª Divisione Giustizia e Libertà “Val Gesso”.
- Narducci COLASCILLA. Catturato a Genova il 3 maggio 1944. Internato in Ungheria e in Austria.
- Michele DEL NEGRO. Catturato in Grecia il 9 settembre 1943 e internato nei lager nazisti.
- Francesco DI PALMA. Appuntato dei Carabinieri in servizio a Monterotondo (Roma) nella 2ª Compagnia del Gruppo Autonomo CC.RR. Il 9 settembre 1943, alle ore 08,20, Monterotondo, dopo un mitragliamento aereo, viene attaccata da paracadutisti tedeschi che sparano anche sulla popolazione civile. Il reparto dei Carabinieri, al quale si uniscono anche civili, resiste contro forze nemiche preponderanti ma è costretto alla resa alle ore 17,30. Nel corso dei combattimenti Francesco Di Palma viene ferito al volto, al gluteo e alla mano destra e viene ricoverato in ospedale che abbandona alla fine di settembre per sottrarsi alla cattura da parte dei Tedeschi. Si reca a Roma e, partire dall’8 ottobre 1943, entra nel F.M.C.R. – “Banda Caruso”.
- Ruggero LAMACCHIA. Brigadiere dei Carabinieri. Deceduto il 31 dicembre 1943 durante l’internamento in Germania.
- Michele RUSSO. Carabiniere della 2ª Divisione Allievi Carabinieri. Catturato presso il Comando di Roma della Legione Allievi Carabinieri il 7 ottobre 1943 e internato negli stalag VII A di Moosburg e di Hechendorf bei Murnau.
- Ruggiero SARCINA. Carabiniere appartenente al 13ª Battaglione Carabinieri Mobilitato. Catturato l’8 settembre 1943 e internato negli stalag di Sandbostel e di Wietzendorf.
- Nicola TARANTINO. Catturato in Montenegro l’8 settembre 1943 e internato con il numero di matricola 11336.
Da “Deportati, Internati Militari, Partigiani e Vittime della vendetta tedesca della Provincia di Barletta Andria Trani” di Pati Luceri e Roberto Tarantino





