Skip to content Skip to left sidebar Skip to footer

MURGETTA ROSSI – Spinazzola

In località Murgetta Rossi, a pochi chilometri da Spinazzola, soldati tedeschi probabilmente appartenenti alla 1^ Divisione Paracadutisti, uccisero 22 soldati italiani sbandati dopo l’8 settembre 1943.

È, questo, uno dei più sanguinosi e meno conosciuti eccidi perpetrati in Puglia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Le spoglie dei 22 soldati furono lasciate sul terreno senza alcuna tumulazione. I corpi vennero rinvenuti qualche giorno dopo. “Erano quasi completamente nudi, privi di documenti e in stato di avanzata putrefazione”, riferisce il rapporto dei carabinieri rinvenuto dallo storico Francesco Morra in un archivio militare americano. Le forze dell’ordine non riuscirono a identificarli e improvvisarono una fossa comune utilizzando le pietre dei muretti a secco dello stesso ovile. Solo il 18 marzo del 1945 le salme senza nome furono esumate e trasferite nel cimitero di Spinazzola.

IL DOCUMENTO RITROVATO DAL PROF. FRANCESCO MORRA NEI FONDI ACC (ALLIED CONTROL COMMISSION)

Nella Masseria Murgetta (Rossi n.d.r.) di Spinazzola … i tedeschi avevano piazzato delle artiglierie dopo la ritirata dalla Calabria. Quando furono costretti a ritirarsi anche da quel luogo (il 18 o il 19 settembre) bruciarono tutti gli edifici. Alcuni giorni dopo, dal sig. E. B. – da Torino – assistente nella cava minerale di alluminio che si trova a poca distanza dalla masseria, furono scoperti dei cadaveri abbandonati negli stazzi della masseria. Egli subito richiese l’intervento dei Carabinieri di Spinazzola, i quali recatisi sul posto, trovarono in due stazzi distinti 22 cadaveri, quasi completamente nudi, privi di ogni documento di riconoscimento e in stato di avanzata putrefazione. Erano tutti giovani sui venti anni uccisi con scariche di mitragliatrice, come è risultato dall’esame delle ferite e dai proiettili, dai bossoli rinvenuti ecc. Ad uno dei cadaveri era stata infilata in bocca una pietra tagliente. È stato assodato trattarsi di giovani italiani che alla spicciolata cercavano di raggiungere le linee alleate per pervenire nell’Italia liberata. Si presume che il delitto sia stato consumato tra il 15 e il 18 settembre. I 22 cadaveri, per il loro stato, non poterono essere rimossi e furono seppelliti sul posto a cura dei Carabinieri. Si è provveduto a fotografare le tombe e i muri che serbano le tracce dei proiettili. Si stanno esperendo indagini per conoscere il nome del Comandante della batteria tedesca.

LINK

http://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=1767

GALLERIA