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Antonio CAPACCHIONE

Antonio CAPACCHIONE (CAPACCHIONI) di Biagio e di ZONTI Veneranda nasce a Barletta l’11 aprile 1917. Nome di battaglia TONINO. Tenente pilota Regia Aeronautica – 5^ Brigata Nuvoloni 2^ Divisione Garibaldi Cascione, Partigiano combattente dal 02/08/1944, addetto al CNL di Sanremo e al Comando alleato dal 2 agosto 1944 al 30 aprile 1945.

Catturato dai tedeschi l’8 settembre 1943 all’aeroporto di Cancello. Trasferito a Frascati, evade dopo 15 giorni di detenzione. Raggiunge le Langhe dive rimane fino a dicembre 1943. Dal gennaio 1944 in Liguria. Catturato dalla Guardia Nazionale Repubblicana, rilasciato dopo alcuni giorni. Arrestato nuovamente e imprigionato a Oneglia. Rifiuta la proposta fattagli dal maggiore Bussi di arruolarsi nella Guardia Nazionale Repubblicana, viene avviato al lavoro coatto come “badilante”. Durante il periodo di lavoro coatto svolge attività di propaganda antifascista. Evade con alcuni compagni e si reca in montagna. Nel dicembre 1944 si trasferisce in Francia dove viene arrestato perché sospettato di spionaggio. Viene rilasciato non appena giungono informazioni dalle formazioni artigiane nelle quali aveva precedentemente operato. Nel gennaio 1945 rientra in Italia con la missione inglese comandata dal capitano Bentley di cui diventa aiutante maggiore. Partecipa all’organizzazione di lanci per via area ai partigiani. A seguito del guasto dell’apparecchiatura radio, si offre volontario per portare messaggi. Catturato dai tedeschi, riesce a distruggere i documenti. Viene trasferito alla Villa San Rocco, sede delle SS, dove rimane per un mese per essere trasferito nel campo di concentramento di Bolzano dove rimane fino al luglio 1945. (dalla dichiarazione di Antonio Capacchione alla Commissione accertamenti A.N.P.I. del 25 febbraio 1947)

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