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I campi di concentramento al Sud

Il campo di concentramento di Ferramonti, nel comune di Tarsia in provincia di Cosenza è stato il più grande dei 15 campi di internamento costruiti nell’estate del 1940 su ordine di Benito Mussolini e anche il principale, in termini di consistenza numerica, tra i numerosi luoghi di internamento per ebrei, apolidi, stranieri nemici e slavi all’indomani dell’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale. Il campo fu liberato dagli inglesi nel settembre del 1943, ma molti ex internati rimasero a Ferramonti anche negli anni successivi e il campo di Ferramonti fu ufficialmente chiuso l’11 dicembre 1945.
Nell’arcipelago delle Isole Tremiti, a San Nicola, isola poco popolata, lunga poco più di un chilometro e mezzo, e larga 450 m., tra il 1927 e il 1943 divenne un luogo di deportazione per oppositori al regime fascista, condannati dal Tribunale Speciale a vari anni di confino. Sull’isola furono prevalentemente reclusi i politici e, tra il 1936 e il 1941, anche molti Testimoni di Geova. Sull’isola di San Domino furono confinati centinaia di uomini omosessuali italiani, principalmente catanesi.
L’Anpi di Bisceglie, attraverso gli interventi dello storico Gianni Sardaro dell’IPSAIC, e con il docente UNIBA Vito Carmineo, ricostruisce una realtà storica poco nota, e che vede coinvolto il Sud d’Italia.
Coordina il dialogo Rosalba D’Addato, Presidente della sezione Anpi Bisceglie “Michele D’Addato”.
L’evento si terrà Giovedì 10 Aprile, presso la Sala della Bifora del Castello di Bisceglie, alle ore 19.