Skip to content Skip to left sidebar Skip to footer

Una targa per il Partigiano Giuseppe Spera

L’amministrazione comunale di Margherita di Savoia ha reso omaggio alla memoria di Giuseppe Spera, partigiano caduto esattamente 80 anni fa nel lager nazista di Hersbruck, scoprendo una targa a suo nome sul belvedere detto della Rosa dei Venti sul lungomare alla presenza della figlia 86enne Stefania e della nipote Laura.

Davanti ad una consistente partecipazione di giovani e giovanissimi, Don Matteo Martire, parroco della Chiesa Madre del SS. Salvatore ha benedetto l’iscrizione.

La cerimonia ha fatto seguito a quella con la quale, il 24 gennaio, la città di Cedegolo – Comune della Val Camonica dove Giuseppe Spera si era stabilito dopo il matrimonio – gli ha dedicato una Pietra d’Inciampo.

Hanno partecipato anche le associazioni culturali, combattentistiche e d’arma della città di Margherita di Savoia ed una delegazione dell’ANPI BAT col presidente Antonello Rustico ed il presidente onorario Roberto Tarantino.
A rendere ancora più suggestiva la cerimonia ci hanno pensato, da protagonisti, gli studenti dell’I.I.S.S. “Aldo Moro” che hanno presentato i loro lavori sul tema della Resistenza, letto la preghiera dell’internato ed interpretato una canzone scritta e composta da loro stessi per l’occasione, ed i giovanissimi protagonisti dell’associazione “Sale in Zucca-Teatriamo” con una toccante rappresentazione culminata sulle note di Bella ciao.

«L’80° anniversario del sacrificio di Giuseppe Spera – ha dichiarato il sindaco di Margherita di Savoia Bernardo Lodispoto, che ha scoperto la targa assieme ai familiari – sia per i giovani motivo di ispirazione per opporsi con coraggio e fermezza alla barbarie delle dittature e dei totalitarismi. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata, con un plauso in particolare al gruppo di studiosi che ha a cuore la celebrazione degli 80 anni della Liberazione: la nostra amministrazione comunale commemorerà nel modo più consono la ricorrenza del prossimo 25 aprile»

A questo link l’articolo completo su RaiNews